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Corbezzoli salentini

Peso: 125 g.

Categoria:

Il Corbezzolo, Arbutus unedo, appartiene alla famiglia delle Ericaceae ed è diffuso in tutte le regioni a clima mediterraneo e non solo. Il frutto del corbezzolo è una bacca piccola, grossa quanto una ciliegia, da 4 a 8 grammi, di forma globosa. L’epidermide è aranciata o rossastra, irta di numerosi e piccoli tubercoli, mentre la polpa dal colore aranciato è ricca di sclereidi e di un numero variabile di semi. Il frutto edule e ricco di zuccheri, vitamina C, pectine, arbutina, triterpeni, luppolo, vari steroli, pigmenti e flavonoidi. I suoi utilizzi a scopi terapeutici sono molteplici: astringente ed antidiarroico; antinfiammatoria nei confronti del fegato, delle vie biliari e di tutto l’apparato circolatorio; antispasmodico dell’apparato digerente e delle vie biliari; diuretico, antisettico e antinfiammatorio delle vie urinarie.

In Cucina: il frutto si presta bene al consumo fresco. Ma si possono ottenere anche marmellate, gelatine, sciroppi, succhi, salse, canditi, fermentati, distillati, infusi. Non comunissimi sono l’aceto di corbezzolo ed il miele di corbezzolo, utilizzato, in Sardegna, per la preparazione dei dolci locali chiamati “seadas” ed accompagna spesso i piatti di pecorino sardo. Nel sud del Portogallo il corbezzolo viene usato per produrre una bevanda alcolica chiamata Aguardente de Medronho.

Curiosità: in ogni regione viene chiamato con un termine diverso, in Puglia è conosciuto come “Rusciolo”. Il legno di corbezzolo viene spesso utilizzato per la cottura di carne e pesce grazie alle sue proprietà aromatiche. I pastori sardi utilizzano spesso il legno di corbezzolo, unito a quello di mirto e lentisco, per affumicare le forme di formaggio. Nell’antichità il corbezzolo era una pianta funebre. Greci e romani erano soliti mettere i suoi rami sulle tombe dei defunti.

 

 

Origine:  Lequile, Lecce, Puglia, Italia

Categoria: I

Calibro: misto

Peso: 125 g